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Buon successo per la giornata mondiale dell'acqua in piazza della Vittoria a Reggio Emilia
Buon successo, nonostante il tempo incerto, per l’iniziativa organizzata questa mattina in Piazza della Vittoria, accanto al Fontanone, da Arca ed Iren in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.
Piccoli e grandi hanno potuto partecipare, grazie alla collaborazione di Eduiren e La Lumaca, a laboratori e giochi che hanno portato alla scoperta dell’acqua e delle sue proprietà: per tutti i partecipanti, un piccolo gadget.
Al termine della mattinata, un brindisi benaugurante a base di acqua del fontanone, alla presenza del vicesindaco di Reggio Emilia, Lanfranco De Franco e del presidente Arca Alberto Montanari.
Un’occasione per fornire consigli in relazione al risparmio idrico, ma anche per fare conoscere l’attività del gestore operativo Iren Acqua Reggio e rimarcare l’attenzione per il servizio idrico del territorio reggiano, confermata anche dai quasi 200 milioni di euro di investimenti, già approvati da ATERSIR, che il socio industriale di Arca, Ireti, destinerà al territorio entro il 2030 e concentrati nei settori reti e impianti acquedotto, fognatura e depurazione
GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA - LE INIZIATIVE DI ARCA
Dal socio industriale Ireti (Gruppo Iren) un piano investimenti di quasi 200 milioni di euro al 2030
In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, che ricorre ogni 22 marzo, ARCA, società a prevalente capitale pubblico costituita da AGAC INFRASTRUTTURE (socio pubblico) e IRETI (socio industriale scelto mediante procedura ad evidenza pubblica), ha organizzato diverse iniziative per rimarcare il valore di questa preziosa risorsa.
Sabato 21 marzo dalle 9.30 alle 12.30, in collaborazione con Eduiren, accanto al Fontanone di Piazza della Vittoria, sarà posizionato un gazebo dove si svolgeranno attività laboratoriali e giochi a squadre per permettere a bambini e famiglie di scoprire l'acqua e le sue mille proprietà, con un'attenzione speciale alla tutela di questa importante risorsa, al suo consumo e al suo risparmio: un’occasione per imparare a non sprecarne nemmeno una goccia.
L'acqua dell'acquedotto è di ottima qualità, viene prelevata da sorgenti o da falde profonde e protette, è controllata, comoda, economica e anche ecologica, in quanto contribuisce a ridurre i rifiuti plastici da avviare al riciclo o allo smaltimento.
A Reggio Emilia e provincia sono presenti 47 casette dell’acqua a disposizione dei cittadini per il prelievo dell’acqua. In tale sede è possibile anche consultare i dati aggiornati relativi alla quantità di acqua erogata e al conseguente risparmio di plastica, petrolio, anidride carbonica.
Oltre ai controlli periodici svolti dall’Ausl sulla qualità dell’acqua distribuita, le casette vengono sottoposte regolarmente a verifiche qualitative ed igieniche da personale specializzato.
Il sito wwww.arcareggio.it inoltre riporta, in misura più ampia, gli indicatori chimici delle acque distribuite dagli acquedotti della Provincia di Reggio Emilia, con un aggiornamento semestrale.
Tutte le attività tecniche afferenti al servizio idrico integrato sono eseguite dal Gestore Operativo Iren Acqua Reggio, partecipato al 100% dal socio privato Ireti.
L’attenzione per il servizio idrico del territorio reggiano è confermata anche dai quasi 200 milioni di euro di investimenti, già approvati da ATERSIR, che il socio industriale Ireti, società del Gruppo Iren, destinerà al territorio entro il 2030 e concentrati nei settori reti e impianti acquedotto, fognatura e depurazione.
Al via la quarta edizione del Master Ricerca perdite idriche alla Centrale Reggio Est
La motivazione principale che ha portato all’organizzazione del Master è la necessità del mercato di figure tecniche specializzate nel controllo della ricerca perdite idriche.
La scelta di Reggio Emilia è stata determinata dal fatto che il bacino territoriale locale è l’unico in Italia completamente suddiviso in distretti idraulici, ovvero dove la rete di distribuzione è suddivisa in aree più piccole e controllate per monitorare i flussi e le pressioni e, conseguentemente, ridurre le perdite idriche (a Reggio Emilia le perdite sono attualmente al 23,2%, a fronte di una media nazionale di oltre il 40%). Inoltre, il Master si svolge in una centrale idrica pienamente operativa con al proprio interno un Museo dell’Acqua dove è possibile trovare strumenti utilizzati un tempo per la ricerca perdite.
Il programma didattico propone sia una parte base che riguarda i principi per l’applicazione del metodo ed una, più ampia, specialistica nella quale si approfondiscono la tecnica, le applicazioni e le strumentazioni utilizzate. Il master proseguirà lunedì 23 e martedì 24 marzo. Al termine, dopo la prova di esame, i tecnici otterranno la certificazione.
Oltre alla parte teorica, sono previste prove sul campo, come prove con asta di ascolto e geofono. L’asta di ascolto ha funzione di pre-localizzazione: la strumentazione viene appoggiata direttamente sugli elementi metallici delle tubazioni che emergono dal suolo (ad esempio, saracinesche o idranti), e attraverso una tecnologia meccanica, è molto rapida ed efficace nel trovare perdite e localizzarle.
Il geofono è uno strumento che ha funzione di localizzazione puntuale e precisa della perdita e si posiziona sul terreno in corrispondenza del percorso del tubo. Funziona utilizzando un microfono che capta le vibrazioni, quindi attraverso una tecnica elettroacustica ad elevata precisione. Verranno anche effettuate prove con correlatori acustici, sensori avanzati utilizzati per la localizzazione non invasiva di perdite d'acqua, specialmente su condotte interrate in pressione.
Lunedì 16 marzo al via la quarta edizione del master ricerca perdite idriche alla centrale Reggio est
Da lunedì 16 marzo, saranno una cinquantina i tecnici di aziende pubbliche e private che parteciperanno al Master di Ricerca perdite su condotte idriche acquedottistiche organizzato dall’Associazione Italiana Prove non distruttive monitoraggio diagnostica di Brescia (AIPnd) con la collaborazione del Gruppo Iren, di ARCA e del Centro di coordinamento per le prove non distruttive, presso la Centrale idrica Reggio Est di via Einstein a Reggio Emilia.
La motivazione principale che ha portato all’organizzazione del Master, giunto alla quarta edizione, è la necessità del mercato di figure tecniche specializzate nel controllo della ricerca perdite idriche.
La scelta di Reggio Emilia è dovuta in particolare al fatto che il bacino territoriale locale è l’unico in Italia completamente distrettualizzato e monitorato permanentemente già dal 2016, oltre alla location, rappresentata da una centrale idrica pienamente operativa e che ha anche con all’interno un Museo dell’Acqua dove è possibile trovare strumenti utilizzati un tempo per la ricerca perdite.
Il programma didattico propone sia una parte base che riguarda i principi per l’applicazione del metodo ed una, più ampia, specialistica nella quale si approfondiscono la tecnica, le applicazioni e le strumentazioni utilizzate. Oltre alla parte teorica, sono previste prove sul campo, come prove con asta di ascolto e geofono. L’asta di ascolto ha funzione di pre-localizzazione: la strumentazione viene appoggiata direttamente sugli elementi metallici delle tubazioni che emergono dal suolo (ad esempio, saracinesche o idranti), e attraverso una tecnologia meccanica, è molto rapida ed efficace nel trovare perdite e localizzarle.
Il geofono è uno strumento che ha funzione di localizzazione puntuale e precisa della perdita e si posiziona sul terreno in corrispondenza del percorso del tubo. Funziona utilizzando un microfono che capta le vibrazioni, quindi attraverso una tecnica elettroacustica ad elevata precisione. Verranno anche effettuate prove con correlatori acustici, sensori avanzati utilizzati per la localizzazione non invasiva di perdite d'acqua, specialmente su condotte interrate in pressione.
Precisazioni in ordine a notizie di stampa su "maxi bolletta idrica"
In relazione alla notizia inerente una bolletta del servizio idrico particolarmente alta, dovuta a una perdita occulta, ARCA precisa che l'utente, come previsto dalla normativa, era stata informata dall’azienda sin dal mese di febbraio 2025 (prima mediante lettera, successivamente anche mediante contatto telefonico) circa l’anomalo consumo d’acqua registrato e contestualmente le erano state fornite le indicazioni per accedere al rimborso della quota eccedente il reale consumo.
La signora, in un successivo momento, ha ritenuto opportuno avvalersi dell'assistenza di un'associazione di consumatori, avviando una procedura di conciliazione, conclusasi con il raggiungimento di un accordo tra le parti in settembre 2025. Infatti sta pagando solo quanto realmente consumato e quanto previsto dalle norme per questa tipologia di eventi.
I casi di perdite occulte non sono inusuali e proprio la registrazione di consumi straordinari costituisce un avvertimento che evidenzia la presenza di una anomalia e che, per questo motivo, non deve essere trascurato.
ARCA ricorda pertanto, in caso di ricezione di comunicazioni di anomalie nei consumi, di attivarsi immediatamente con l’azienda, per avviare da subito le verifiche opportune ed evitare la fatturazione di importi errati. Tutte le informazioni utili sono presenti al link https://arcareggio.it/per-i-clienti/